Il Ristorante

Stella Michelin dal 2012, Tre forchette sulla guida del Gambero Rosso, tre cappelli sulla Guida dell’Espresso, sono alcuni tra i più importanti attestati che sanciscono la bontà della passione e degli sforzi di chef Pascucci e della sua squadra. E il 2018 è stato un anno di maturazione e consapevolezza ulteriore, come conferma anche Vanessa Melis, moglie e suo alter ego in sala: “Certo, quest’anno abbiamo avuto una bella impennata, abbiamo rinnovato gli ambienti della sala, e abbiamo in progetto di rifare l’ingresso del ristorante, ma siamo ancora in cerca della piena consapevolezza, possiamo sempre correggerci e migliorarci, e questo richiede tempo, sia in sala che in cucina. Gianfranco ha fatto un percorso interiore di ricerca di serenità che ora riverbera nei suoi piatti, e ciò dà il segno di quanto quello che facciamo è veramente il riflesso di ciò che siamo. Il Porticciolo è tutta la nostra vita, siamo partiti da zero, e con passione, con le difficoltà che hanno tutti, lo abbiamo fatto crescere e siamo cresciuti noi, mettendo in gioco ogni nostra risorsa e le nostre famiglie che sono ancora oggi parte integrante e insostituibile del progetto. Siamo felici di come sia andato quest’anno, e continuiamo a puntare sulla qualità dell’ospitalità, credo fermamente che non debba mai cessare in noi il desiderio di accogliere i clienti e farli innamorare dei piatti e del posto. Per questo il lavoro della sala deve procedere di pari passo con quello della cucina: lo chef ha approfondito la sua ricerca sulla cucina di mare, e noi in sala ci siamo adeguati, armonizzando i cromatismi che ora sfumano dai toni sabbia al turchese, in un processo mentale di pulizia e sottrazione che
è la stessa essenzializzazione della cucina di Gianfranco”.
L’ampia sala principale ospita oggi fino a 20 persone, mentre nella piccola veranda chiusa da ampie e luminose vetrate l’ambiente si fa più intimo con pochi tavoli, ideali per un pranzo o una cena a lume di candela. La piccola sala privata è un po’ il cuore del Porticciolo, con le pareti coperte da bottiglie che sono una piccola espressione della cantina del Porticciolo, accanto a un parterre di spiriti e distillati che Pascucci ama offrire ai propri clienti a fine pasto. Quando la stagione lo permette, è possibile pranzare nel piccolo dehors, un’oasi in cui il rumore del mare e delle attività dei pescatori giungono come un’eco smorzata, circondati dalla bellezza delle opere d’arte in linea con il design marino degli interni.